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cassiniOK-300x300Loolapaloosa Flair Championship è la competizione di Flair Bartending più importante di tutto il paese, con una rilevanza mondiale dovuta  alla sottoscrizione con la WFA.

Loolapaloosa Flair Championship è il frutto dell’unione di tre team che sono tra i massimi esponenti nazionali nei relativi settori: Loolapaloosa, Flair Academy e FlairShop.

Federico Cassini è il titolare di flairshop.it e si occupa dell’organizzazione tecnica del Loolapaloosa Flair Championship.

Federico organizza gare dal 2008 ed è il professionista più in vista; ha disposto anche degli eventi a scopo benefico e dal 2008 ha organizzato almeno due grandi eventi ogni anno, ed è per questo che i Competitor stranieri quando vengono in Italia si rivolgono a lui; anche noi ci rivolgiamo a Federico per avere maggiori dettagli in merito:

La competizione è divisa in round di qualifica in cui i primi sei classificati passano il turno e si ritrovano alla finale mondiale che si svolgerà in dicembre, la quale fa parte del circuito WFA Grand Slam.

Sul sito di Loolapaloosa Flair Championship è disponibile il regolamento mentre il metro di giudizio è quello stabilito da WFA che include le più grandi competizioni nel mondo.

Le tappe saranno svolte ad aprile, luglio, settembre, ottobre e novembre; ogni tappa inizierà alle ore 13 e da questa fase iniziale verranno selezionati i dieci classificati per la finale della sera: i primi sei finiranno nella finale mondiale di dicembre; per ogni aggiornamento è possibile visitare il sito ufficiale della manifestazione.

loolapaloosa flair championshipLa location sarà presso il Looapaloosa di Milano, mentre per una tappa estiva, in luglio o settembre, ci sposteremo ad Ibiza presso la filiale locale del Loolapaloosa ad Ibiza.
Ad ottobre invece avrà luogo la competition riservata alle barlady.

Ci saranno tre giudici che presenzieranno alla competizione, ognuno dei quali valuterà un aspetto differente: Matteo Esposto è il President Judge, responsabile di giuria; Riccardo Mastromatteo, uno dei flairbartender italiani più famosi nel mondo che ha smesso lo scorso anno di gareggiare; Szabolcs Szoke è il giudice della WFA, anche egli resident.

Per quel che riguardo la degustazione del cocktail ci sarà un giudice diverso per ogni tappa, comunque selezionato tra i migliori professionisti del panorama nostrano: parliamo di Daniele Dalla Pola  e numerosi altri. Il giudice valuterà il cocktail solamente nelle finali ed avrà molta importanza, incidendo per circa il 25% sulla votazione finale.

Lo scorso anno alle finali fu Bruno Vanzan a proporre il cocktail migliore, e questo fu motivo di vanto per il movimento del bartending italiano.

La competizione ha un regolamento preciso: i giudici hanno una scheda al cui interno ci sono delle voci, le cui quattro più importanti sono: originalità, difficoltà, varietà e smoothness.

  • originalità:i giudici seguono molte competizioni quindi conoscono bene i movimenti; toccherà al bartender eseguire le routine più originali ed inventera il proprio stile. Il punteggio va da 0 a 50.
  • difficoltà:il flair attualmente conta movimenti con sei o sette oggetti, e questo porta difficoltà, anche se attualmente è tornato in auge il binomio shaker-bottiglia, con il quale si possono eseguire dei movimenti molto interessanti.
    lanciare cinque tin può essere anche facile se eseguito con gesti meccanici mentre a volte può essere più difficile lanciare una bottiglia ed un singolo tin.
  • varietà:indica quante azioni si possono compiere e con quali tool; se un bartender varia spesso gli oggetti, senza troppo ripetersi, avrà un maggior punteggio.
  • smoothness:concerne la presenza in stage, e cioè la siurezza con la quale ci si esibisce, tenendo il sorriso.

    La  music interaction invece constata la coerenza tra la coreografia e la musica scelta dal concorrente, legata principalmente alla maniera di muoversi

Esistono anche i punteggi negativi:

  • drop: riguarda la caduta di qualsiasi elemento, barman compreso!I primi tre valgono 2 punti ciascuno mentre dal terzo in poi tre punti,fino ad otto; oltre l’ottavo 4 punti ciascuno. Esempio: 4 drop porteranno ad un punteggio negativo di 9 punti (2 punti per i primi tre, 3 per il quarto)
  • spill: indica qualsiasi fuoriuscita di liquido, dalla bottiglia, al pouring: valgono 1 punto e sono piuttosto comuni, mediamente una decina per concorrente
  • brake: è la rottura del vetro, bottiglia o bicchiere, ovunque avvenga.
  • miscellanous: racchiude le dimenticanze, ad esempio l’inserimento della cannuccia, della guarnizione, del tovagliolo, oppure il bicchiere non pieno. Vale 5 punti negativi.
  • missing drink: al termine dello stop, preceduto dal countdown, il barman deve presentare il drink: se ciò non avviene viene conteggiata questo penalità di 40 punti. Stessa penalità se non vengono utilizzati i prodotti sponsor della competizione

loolapaloosa flair championship

La competizione presenta 30 concorrenti ogni tappa, di cui più della metà stranieri: lo scorso anno abbiamo avuto tutti i campioni del mondo: Luca Valentin (campione dello scorso anno), Marek Poswzny, Slava Beliakov, Tomek Malek, Bruno Vanzan, Rodrigo DelPech, Alexander Shtifanov (del quale esiste un video famosissimo in rete), il quale avrebbe stravinto ma non ha servito il drink!

Questo atleti sono molti famosi: Luca Valentin ha partecipato a Romania Got Talent, Shtifanov a Russia Got Talent, Marek e Tomek hanno vinto cinque mondiali in due e sono gli unici sponsorizzati RedBull mentre Rodrigo è una leggenda del flair.

Lo scorso anno siamo stati protagonisti di articoli sul Corriere della Sera e credo che in futuro avremo sempre più visibilità anche nei media più noti, si per quanto riguarda il flair che il mondo del bartending in generale.”

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